ABC Napoli: Draghi, Meloni, Manfredi e il "campo"... santo della Democrazia
Quello che sta avvenendo nella città di Napoli, in merito alla volontà del Comune di trasformare ABC Napoli in una S.p.a., considerato quanto avvenuto negli ultimi 15 anni nel nostro Paese in termini di privatizzazione di servizi pubblici locali, sarà il delitto perfetto della nostra Democrazia espressa con il voto popolare al referendum del 2011.
Il mandante, Mario Draghi, che da Presidente della Banca Centrale Europea, si prodigò dopo nemmeno 2 mesi dal referendum ad inviare una lettera al nostro governo con la quale rinnovava l'invito per la "Piena liberalizzazione dei servizi pubblici locali e dei servizi professionali. [...] in particolare alla fornitura di servizi locali attraverso privatizzazioni su larga scala. [...] riformare ulteriormente il sistema di contrattazione salariale collettiva, permettendo accordi al livello d'impresa in modo da ritagliare i salari e le condizioni di lavoro alle esigenze specifiche delle aziende", una volta sedutosi anche sullo scranno più alto di Palazzo Chigi, ha avuto modo di realizzare finalmente questo suo desiderata, emanando il Testo Unico sui Servizi Pubblici Locali, con il quale vietava la gestione dell'acqua attreverso un'Azienda Speciale (come quella partenopea), nonostante l'UE, ancora oggi, nulla vieti in merito.
Il gregario, Giorgia Meloni, tra i suoi "Io sono...", dimenticatasi di essere anche stata, con la sua forza politica, l'unica "opposizione" (in Parlamento) al governo Draghi (principale motivo della sua vittoria elettorale nel 2022), non ha perso tempo a firmarne l'attuazione.
L'esecutore, Gaetano Manfredi, in quota Partito Democratico, principale componente del cosiddetto "campo largo" insieme al M5S di Roberto Fico, Presidente di Regione Campania, "rassicura" sul mantenimento della natura pubblica di ABC Napoli che, pur trasformandosi in una società di diritto privato, vieterà l'ingresso a soggetti privati nelle quote di partecipazione.
La vittima, la nostra Democrazia. Ancora una volta calpestata, in questo caso con l'ausilio anche di uomini del sindacato, dai quali vorremmo sapere: quale "rassicurazione" occupazionale può avere la/il lavoratrice/ore (attuali e futuri) di ABC Napoli con la trasformazione da una municipalizzata (ente pubblico) a una partecipata (società di diritto privato)?
Al sindaco Manfredi: quale "rassicurazione" ci sarebbe in quanto scritto in uno statuto che, seppur giuridicamente valevole e legittimo, può essere sicuramente oggetto di più comode e rapide modifiche rispetto a quanto sancito nel Testo Unico degli Enti Locali che regolamenta l'Azienda Speciale?
Al sindaco Manfredi: per quale motivo non ha ricevuto e ascoltato i comitati civici che hanno dimostrato come ad ABC Napoli è ancora possibile rinnovare l'attuale forma gestionale per i prossimi 30 anni?
Il delitto perfetto è quello in cui è impossibile risalire ai principali attori che vi hanno partecipato.
Alle/i lavoratrici/ori di ABC Napoli il compito di dare manforte ai comitati civici che stanno da giorni denunciando questo crimine che rischia di seppellire definitivamente la nostra volontà popolare.
A tutte/i noi il compito di assicurare solidarietà a questa battaglia dei comitati civici, vitale per la difesa della democrazia in questo paese.
Perchè si scrive Acqua, ma si legge Democrazia.
13 Luglio 2026.Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua
