Rassegna stampa

Tecnica della Scuola intervista Piero Bernocchi sullo sciopero Cobas del 10 ottobre

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Per il 10 ottobre i Cobas proclamano uno sciopero del comparto.

Dal Corriere.it del 9 aprile 2013

Invalsi

Scuola, niente prova Invalsi alla maturità
Dal 2014 test di inglese e di orientamento

La valutazione debutta in quinta liceo, ma non sostituirà la terza prova. Cobas: sciopero a maggio contro la riforma

COMUNICATO STAMPA COBAS SCUOLA PISA: contestazione al Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Profumo

Più di duecento tra precari, docenti “inidonei”, ATA, e studenti hanno contestato questa sera il ministro Profumo, intervenuto alla Festa del PD di Cisanello.

La serata era pensata come un tranquillo “format televisivo” in cui gli intervenuti in platea avrebbero dovuto fare da semplici comparse-spettatori.

I Precari Cobas hanno srotolato uno striscione su cui era scritto PROFUMO VENDI FUMO e si sono conquistati il diritto di intervento, avanzando critiche, ponendo domande non addomesticate al Ministro e ravvivando una serata altrimenti imbalsamata.

Al Ministro è stata chiesta ragione dell’avvio di un concorso-truffa, assai dispendioso, nonostante esistano graduatorie in cui è tenuto parcheggiato personale abilitato e con tutti i titoli per l’insegnamento, di cui si utilizza la gran parte (fino a più di centomila all’anno) con incarichi annuali e supplenze temporanee anziché stabilizzarlo e risolvere così i problemi del precariato docente e ATA, e insieme quello degli organici nelle scuole.

Il Ministro ha risposto che il concorso sarebbe un primo passo per risolvere il problema del precariato, anche se questo richiederà anni e anni: intanto si tagliano posti in organico, si restringono le possibilità di avere incarichi e supplenze, si genera la massima confusione tra graduatorie e concorsi.

Al Ministro è stata posta inoltre la questione dei docenti”inidonei” all’insegnamento, sollecitando una soluzione dignitosa e non la dequalificazione professionale prevista dalla “spending review”, che oltretutto porta conseguenze negative anche per il personale ATA (soprattutto amministrativi e collaboratori precari) la cui maggioranza non potrà più lavorare nelle segreterie delle scuole, con danni anche dal punto di vista della perdita di competenze e di esperienze acquisite.

In questo caso il Ministro ha dichiarato di aver tentato qualche soluzione meno traumatica, ma che le esigenze fiscali e di bilancio hanno prevalso di fronte al dramma umano e professionale di alcune migliaia di persone, che hanno dovuto lasciare l’insegnamento per motivi di salute.

Un magnifico esempio di come la politica di “risanamento fiscale” e di austerità sia disumana e non guardi in faccia nessuno, anche se il risparmio che ne deriverà sarà irrisorio (circa 28 milioni di Euro) a fronte di un debito pubblico in turbinoso aumento (siamo a quasi 2000 –duemila- miliardi, in costante aumento).

Il Ministro Profumo, di fatto, non ha risposto a nessuna questione: la nostra contestazione ha messo a nudo che gli argomenti del Ministro, e in generale del Governo Monti, sono completamente asserviti alle logiche di un’economia senza giustizia sociale in cui solo i ricchi non pagano, anzi si arricchiscono a dismisura sulle spalle di giovani, famiglie, malati, deboli.

Alla fine, i precari, gli “inidonei”, gli ATA dei Cobas assieme agli studenti hanno ottenuto, nonostante un primo momento di perplessità, l’attenzione di buona parte della platea: segno che le nostre ragioni, quando ascoltate, sono le ragioni di tutti.

Pisa, 6/09/2012                                                         Adriana Demuro  Portavoce dei Cobas Scuola di Pisa

COMUNICATO COBAS-CUB SULLO SCIOPERO POSTE DEL 6 AGOSTO

Oggi 6 agosto 2012, lavoratori e cittadini in piazza a Firenze, con l'adesione e l'appoggio di sindaci, movimenti, partiti politici e liste civiche, per il lavoro e il servizio pubblico, contro i 12.000 tagli nel recapito e la chiusura di 1.200 uffici postali.
In concomitanza con lo sciopero nazionale dell'intera categoria, indetto dal COBAS POSTE e dal C.U.B. POSTE, si è svolta a Firenze la manifestazione organizzata dalle stesse OO.SS. contro i progetti di Poste Italiane di chiusura di 1.200 uffici postali "minori" e il taglio di 12.000 posti di lavoro nel recapito e logistica. All'iniziativa hanno dato la propria adesione sindaci, partiti politici, liste civiche e movimenti.

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

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