Roma e Lazio

VERTENZA ALMAVIVA.. IL NOSTRO PUNTO DI VISTA

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La vertenza Almaviva si è conclusa nel peggiore dei modi. Con la complicità di uno dei tanti governi anti-lavoratori, l’azienda è riuscita a presentarsi al tavolo delle trattative, allo scadere della procedura, con un ricatto che gli avrebbe garantito in tutti i casi quello che voleva: un taglio al costo del lavoro, per potersi accaparrare nuovi appalti!
Da una parte l’opzione taglio dei salari dei dipendenti (consideriamo l’esito della trattativa prevista nei tre mesi successivi già scritto), la maggioranza part-time con 650 euro mensili, che avrebbe ridotto il costo del lavoro ad Almaviva e trascinato alla fame i lavoratori, in quanto oltre a quest’ultimo si sarebbe aggiunto la decurtazione relativa all’ammortizzatore sociale (una CIGS come minimo al 45%).

APPALTI SANITA' REGIONE LAZIO - 2 SCIOPERI IN DUE GIORNI

Dopo la costituzione del Coordinamento Appalti/esternalizzate della SANITA' di Roma e del Lazio, due scioperi si svolgeranno a Roma :

Appalti Pulizie Ospedale SANDRO PERTINI di Roma – Minacce di Licenziamento, la mobilitazione prosegue

APPALTI PULIZIE OSPEDALE SANDRO PERTINI: Al termine della giornata di lotta  LE LAVORATRICI E I LAVORATORI DELLA MA.CA SRL – società che gestisce in Appalto per la Regione LAZIO – il servizio di pulizia e sanificazione -sono ancora senza stipendio.

Contro la provocazione fascista del corteo di Casa Pound, manifestazione il 21 maggio

Ieri, in via dell'Acqua Bullicante, risposta determinata contro l'ennesima provocazione neofascista. Roma lo dice chiaramente: Casapound non è benvenuta. Sabato 21 maggio ore 9, piazza Esquilino: mobilitazione antifascista.

Nelle ultime settimane casapound Italia ha messo in campo una campagna di agressioni e intimidazioni quotidiane. Davanti ai campi Rom, davanti ai licei, nei quartieri, di fronte ai centri di accoglienza, ogni giorno i militanti neofascisti minacciano, insultano e provocano chiunque abbia idee diverse dalle loro o un altro colore della pelle. Tutto questo avviene spesso di fronte agli agenti di polizia che difendono la propaganda xenofoba e la prevaricazione fisica come se fosse normale attività elettorale. Al punto tale che la prefettura sta autorizzando a questi personaggi una marcia nel centro della città sabato prossimo. Questi fascisti dicono di “difendere Roma” da chi a Roma lavora, vive e studia quando è noto che difendono gli interessi di mafiosi e palazzinari come dimostra il loro coinvolgimento in “Mafia Capitale”.

Questa mattina, si sono presentati nel quartiere prenestino per strumentalizzare la terribile violenza agita nei pressi di via Teano a scopi elettorali. Al contrario di come i fascisti di casapound vorrebbero far apparire portando una solidarietà falsa che serve solo ad alimentare divisioni e intolleranza, la violenza sulle donne la viviamo quotidianamente sulla nostra pelle e non conosce etnia, classe sociale, età e livello di istruzione.

Leggiamo sui giornali che questa mattina a via dell'Acqua Bullicante, l'ennesima provocazione dei militanti di estrema destra ha incontrato un risposta decisa e determinata. Evidentemente, come è successo già con Salvini, in un quartiere che negli ultimi mesi è stato la passerella per qualsiasi politico o giornalista che voleva insultare migranti e antirazzisti, qualcuno si è stancato.

E così oggi assisistiamo al piagnisteo del loro candidato sindaco che parla di “mandanti politici”, “istigatori” e punta il dito contro il csoa Ex Snia Viscosa. Il tentativo è quello di ridurre il tutto a una guerra tra bande: da una parte i centri sociali, dall'altra l'estrema destra nel più classico dei cliché mediatici. Eppure è lo stesso personaggio che ogni giorno istiga ad affondare barconi, ad assaltare centri d'accoglienza, a sgomberare con la forza i campi rom e che anche questa mattina ha sfruttato l'occasione per dichiarare a mezzo stampa “che 150 militanti di casapound sono pronti a mettere a ferro&fuoco il centro sociale ex snia”. A quale altro candidato sindaco questo è consentito?

La questura, la prefettura e le autorità cittadine hanno fino ad oggi lasciato completa agibilità a questi squadristi, ora è il momento in cui nessuno può più nascondersi. È evidente che permettere a casapound una parata xenofoba sabato 21 maggio in una piazza multietnica come piazza Vittorio è una provocazione che la città di Roma non tollererà. Noi intanto annunciamo che, domani come ogni giorno, saremo ancora in centinaia per le strade di Roma est, come oggi siamo stati per le strade della Tiburtina, a rivendicare le nostre lotte a testa alta.

Per questo motivo, ritorneremo in via Acqua Bullicante, giovedì 19 maggio, dove oggi si sarebbe dovuta svolgere un'iniziativa contro la cementificazione interrotta dal banchetto di casapound, per ribadire che cemento e speculazioni, fascisti, razzisti e xenofobi non sono i benvenuti.

Dopo l'assemblea partecipata e ricca di interventi che ieri si è svolta alla Sapienza, ribadiamo l'appuntamento cittadino di sabato 21 maggio alle ore 9 a piazza Esquilino per impedire il raduno fascista di Casapound.

#CasapoundNotWelcome

Roma, 14 maggio 2016

19 MARZO 2016 – ROMA NON SI VENDE

Contro le Privatizzazioni, la svendita del patrimonio pubblico, il taglio ai servizi pubblici e sociali, gli sfratti, gli sgomberi degli spazi sociali, la precarietà e la perdita di posti si lavoro

Manifestiamo - ore 16,00 corteo da piazza Vittorio al Campidoglio.

CAPODARCO: QUALE FUTURO PER LAVORATRICI E LAVORATORI

REGIONE LAZIO: QUALE DIRITTO AL LAVORO?

“Navighiamo a vista!” Questo il biglietto da visita esibito dalla direzione della Cooperativa Sociale Capodarco al primo incontro, ormai mesi fa, con i rappresentanti sindacali CoBas. E a tutt’oggi è ancora scelleratamente così.

PRESIDIO lunedì 7 SETTEMBRE ore 15,00

Organizzato dal COBAS CAPODARCO sotto la sede della Regione Lazio Via R. Raimondi Garibaldi - GARBATELLA
Il presidio è indetto per aprire la vertenza contro la Regione Lazio in relazione alla riorganizzazione dei servizi di CUP e RECUP dopo lo scandalo mafia capitale.

BASTA CON GLI APPALTI TRUFFA

IL PUBBLICO DEVE GARANTIRE SERVIZI DI QUALITA’ E LA DIGNITA’ DI CHI CI LAVORA DA ANNI INTERNALIZZANDO ATTIVITA’ E DIPENDENTI

ROMA : LUNEDI’ 15 – ORE 16,30 – MANIFESTAZIONE AL CAMPIDOGLIO

Le cronache giudiziarie della Capitale mettono in luce un sistema politico-economico malavitoso che con cinismo e arroganza ha di fatto divorato le finanze della città, per finire nelle tasche dei politici, delle imprese, della malavita. Soldi pubblici che dovevano invece tutelare i posti di lavoro e assicurare i servizi ai cittadini e alle cittadine, garantendo lo sviluppo della mobilità, difendendo il territorio e l’ambiente, rispondendo ai bisogni primari come quello della casa, l'assistenza sociale, la scuola, il diritto di asilo, ecc.
Invece no. Una dopo l’altra le amministrazioni capitoline, e in modo scandalosamente vorace la giunta Alemanno, hanno regalato il territorio ai PALAZZINARI, appaltato i servizi pubblici a privati corrotti, regalato le Aziende Pubbliche alla finanza e alle banche, causato il disastro finanziario e la chiusura di gioielli di famiglia come TRAMBUS OPEN per far spazio alle aziende private, nominato e profumatamente stipendiato MANAGER, DIRIGENTI, PORTABORSE.
Scelte criminali che abbiamo pagato e pagheremo con il DISSESTO DI BILANCIO, con le manovre economiche fatte di tagli ai servizi, svendite del patrimonio pubblico, aumenti delle tariffe, per poter rispettare i DIKTAT del GOVERNO e gli assurdi vincoli del patto di stabilità.
NESSUNO E’ ESENTE. Questo non vuol dire unirsi al coro di chi vuole giustizia sommaria o di chi non sa cogliere le differenze nelle responsabilità che emergono di ora in ora. Riteniamo però che gli arresti di questi mesi e gli scandali delle intercettazioni dimostrino ancora una volta che è FALLITO L’INTERO SISTEMA DI ESTERNALIZZAZIONE DEI SERVIZI, che le PRIVATIZZAZIONI sono un disastro, che l’intero sistema degli appalti, subappalti ad aziende private o cooperative fittizie serve solo a sottrarre soldi pubblici in cambio di voti e tangenti, mentre offre alla città servizi scadenti e condizioni lavorative da terzo mondo.
L’attuale Giunta capitolina è responsabile di questo sfascio, al pari di quella precedente, perchè:
- prosegue con la politica della privatizzazione di ACEA, ATAC, AMA;
- la scia al loro posto i DIRIGENTI e I FUNZIONARI dell’amministrazione che sono responsabili del mal funzionamento dei servizi ai cittadini, denigrando, invece, attraverso tutti i mezzi di comunicazione, l’opera dei lavoratori di questa città, additandoli di essere assenteisti e fannulloni;
- non assume provvedimenti seri di fronte alla perdita di posti di lavoro nel mondo della cooperazione sociale o, come nel caso dei 48 lavoratori della Roma Multiservizi (da settembre 2014 illegittimamente licenziati), non applicando la legge 147 del 2013, che prevede la “mobilità” in altra azienda comunale;
- non arresta la speculazione edilizia;
- non reinternalizza i servizi affidati all’esterno e prosegue nella logica degli appalti al massimo ribasso, privando così di tutele i lavoratori e le lavoratrici degli appalti.
E’ arrivato il momento di prendere la parola. Non ci interessano le strumentalizzazioni elettorali, ci interessano RISPOSTE SUBITO, altrimenti, MEGLIO LE DIMISSIONI!
Non abbiamo bisogno di altri 20 anni di promesse!
Roma, 11/06/2015.

COBAS Lavoro Privato, COBAS AMA, COBAS ATAC / TrambusOpen, COBAS Cooperative Sociali, COBAS Bioparco, COBAS Capanelle, COBAS Capodarco, COBAS ACEA

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

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