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          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Firenze
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          • Foto 17 ottobre 2008
      • Il dolore dei Cobas per Lorenzo, studente morto nella scuola-lavoro!

        Cobas Confederazione

        27/01/2022 19:08

        Il 28 gennaio sciopero delle scuole superiori e manifestazioni insieme agli studenti contro la scuola-azienda e la scuola-lavoro. A Roma appuntamento a piazza dell'Esquilino alle h 16 30.

        Cobas

        ROMA- P. dell'Esquilino ore 16.30

        TORINO- P.zza Arbarello ore 9.30

        FIRENZE- P.zza Adua ore 9.30

        BOLOGNA -P.zza Memoriale della Shoah ore 9.30

        NAPOLI- V. Ponte della Maddalena ore 10.30

        CATANIA -  P. Roma ore 9.00

        PISA -P.zza Mazzini ore 10.00

        LUCCA- Caffè delle Mura ore 16.00

        GENOVA- P. Matteotti  ore 15.30

        CAGLIARI -  P. del Carmine ore 9.30

        MESTRE- P.le Cialdini ore 9.00 

        PADOVA-  P.le FFSS ore 9.00

        TERNI -ITIS via Battisti ore 9.00

        SALERNO- Largo Santa Teresa ore 16.30

        LIVORNO- P. del Municipio ore 10.00

        POTENZA-  Piazza Mario Pagano ore 9.30

        UDINE-  Piazza 1° Maggio ore 9.00

        VITERBO- P.zza della Rocca ore 16.00

        SIENA- S. Agostino ore 13.00

        BRACCIANO- Liceo Vian ore 9.00

        La morte nella scuola-lavoro di Lorenzo Parelli, studente di Udine, ci ha lasciato sbigottiti, addolorati, spezzati dal dolore. Il nostro primo pensiero va alla famiglia e agli amici, ma interroga anche pesantemente tutto quel mondo della formazione professionale e della scuola che ha accolto acriticamente la pratica di allontanamento di giovani studenti e studentesse dalle aule scolastiche per metterli a disposizione come manovalanza di aziende private. L'incidente si è verificato in un centro di formazione professionale, ma avrebbe potuto capitare in qualsiasi scuola secondaria, da quando la controriforma renziana ha imposto l’obbligatorietà dei percorsi scuola-lavoro. D'altronde, il ministro dell'Istruzione è l'entusiasta Bianchi, che ha addirittura pensato di estendere questa attività nelle scuole primarie, introducendovi un tutor che avvii bambini e bambine "al mondo del lavoro", con un'operazione perversa di descolarizzazione di massa. La malascuola di Renzi ha introdotto l'attività lavorativa obbligatoria nel percorso di istruzione scolastica con il fine malcelato di insegnare alle giovani generazioni le basi fondamentali (ideologiche e pratiche) del mondo del lavoro nell’epoca del neoliberismo trionfante: precarietà, dequalificazione, sfruttamento e, compreso nel pacchetto, la mancanza di sicurezza. È questa una delle piaghe che colpisce da anni lavoratrici e lavoratori a ritmi assurdi, con più di tre incidenti mortali al giorno, tanto da farci dire che non si tratta di “incidenti”, ma di un vero e proprio rischio calcolato dalle aziende per imporre ritmi e organizzazione della produzione insopportabili.

        Nella scuola, soprattutto negli istituti tecnici e professionali, questa pratica ha messo a disposizione delle aziende sui territori centinaia di migliaia di giovanissimi/e che, con la giustificazione di imparare il mestiere, introiettano la concezione dominante per cui è una fortuna trovare un impiego anche se i diritti (salariali, contrattuali, di orario e organizzazione) devono essere sacrificati in nome di una produzione finalizzata ai profitti privati piuttosto che a soddisfare i bisogni sociali di tutta la cittadinanza. Ricordiamo tutti gli esempi di sfruttamento intensivo assurti a “eroi” nella comunicazione pubblicitaria: Renatino che lavora H24 e non ha mai fatto un giorno di ferie, Mohamed felice di lavorare in Amazon. Sono esempi di propaganda che mostrano la bellezza dello sfruttamento, ma non la perdita dei diritti conquistati nella seconda metà del secolo scorso a suon di lotte. L'ASL (Alternanza scuola lavoro), ora pudicamente ridenominata PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l'Orientamento), insieme agli stages gratuiti e al sotto inquadramento degli apprendisti, costituisce la nuova frontiera del mercato del lavoro, in cui lo scambio non è più tra forza lavoro e salario, ma tra lavoro e formazione, reale o presunta che sia. Spesso si tratta di lavoro gratuito tour court, un ossimoro anche da un punto di vista costituzionale. L'art. 36 prevede che il lavoratore/trice ha diritto ad una retribuzione, che " ...in ogni caso garantisca a sé e alla sua famiglia un'esistenza libera e dignitosa". La funzione valoriale dell’ASL e degli stages è qui evidente: formare i giovani all'idea di un lavoro senza diritti. E che la scuola pubblica, ma anche la formazione professionale regionale, svolgano una funzione del genere è scandaloso. Esattamente come noi, il movimento studentesco, che sta rialzando la testa dopo due anni di reclusione psicologica, denuncia l’ASL/PCTO come una malapratica da abolire, per riportare nelle aule (da ampliare, ristrutturare e rendere accoglienti) studenti e studentesse: non si migliora la scuola allontanando dall’istruzione, ma rendendo migliore la scuola eliminando le classi-pollaio, aumentando gli organici e attrezzando laboratori e aule di strumenti adeguati e ammodernati.

        Come COBAS chiediamo: 1) la sospensione immediata di tutti i percorsi di scuola lavoro nell'anno in corso; 2) l'abolizione del PCTO/ASL nelle scuole e la revisione dei percorsi formativi nei centri di formazione professionale; 3) basta con lo sfruttamento di lavoro non retribuito sotto forma di stage gratuito; 4) sostituzione dell'addestramento al lavoro con la riflessione critica e la formazione approfondita sui diritti e sulla sicurezza sul lavoro; 5) formazione specifica al lavoro a carico delle aziende dopo la fine dei percorsi di studio; 6) ammodernamento dei laboratori nelle scuole con la strumentazione necessaria; 7) eliminazione classi-pollaio, aumento degli organici (docenti e ATA).

            Su questi temi e con questi obiettivi i Cobas Scuola convocano per il 28 gennaio lo sciopero dell'intera giornata nelle scuole superiori (medie di secondo grado) insieme agli studenti in lotta, con manifestazioni locali unitarie.

        Esecutivo Nazionale Cobas Scuola

        Il convegno del 14 novembre

        PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

        Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
        OLTRE IL CAPITALISMO
        Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

        Guarda gli interventi del Convegno

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