PER I DIRITTI E LA DIGNITA’...al Policlinico Umberto 1° di Roma

La lotta per una ristorazione adeguata ai bisogni di cura continua nonostante i voluti silenzi dei nostri dirigenti aziendali e gli arroganti attacchi dei dirigenti Innova.

TANTE DENUNCE SULLA INDECOROSA QUALITA’ DEI VITTI E SUGLI ERRORI ED INCOMPLETEZZE DELLE DIETE FATTE ORMAI DA UN MESE DA NOI DIPENDENTI AZIENDALI, DAI MALATI E DAI LORO PARENTI, DUE LICENZIAMENTI E DUE PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI CONTRO GLI OPERATORI INNOVA CATAPULTATI, SENZA NESSUNA INFORMAZIONE E PREPAZIONE, A CONSEGNARE I VASSOI AI LETTI DEI PAZIENTI, IN  UN CAOS GENEALIZZATO PERICOLOSO ED ESTREMAMENTE RISCHIOSO PER I NOSTRI OBBLIGHI SANITARI…

Il datore di lavoro, secondo il decreto 81/2008, deve eliminare le condizioni di stress dai contesti lavorativi, inoltre il nostro contratto nell’art. 5 prevede la costituzione di un comitato paritetico per verificare l’esistenza di condizioni di lavoro o di fattori organizzativi e gestionali che possono determinare l’insorgenza di situazioni persecutorie e di violenza morale con l’obbligo di prevenire e reprimere tali situazioni per tutelare il dipendente interessato. L’Azienda e il datore di lavoro devono tutelare i dipendenti da fattori di rischio correlato, da mobbing e bossing, invece di permettere abusi, soprusi e ingiustizie.   

E quali sono i provvedimenti che la nostra direzione prende?

TUTTO IL PROBLEMA E’ COME I LAVORATORI INNOVA PORTANO I VASSOI (sono zozzi ed incapaci)..NON COSA PORTANO… e cosìla ditta Innova si potrà permettere altri licenziamenti oltre a quelli che ha fatto a livello disciplinare, magari portando tutto refrigerato ed invaschettato da Pomezia, a garanzia dei suoi profitti, eliminando definitivamente la possibilità di ricominciare a preparare il vitto dentro il Policlinico (a tutt’oggi i lavori così urgenti che dovevano essere fatti nella nostra cucina NON sono neanche iniziati) non rispettando né la gara d’appalto, né gli accordi del tavolo regionale.

I lavoratori hanno il diritto ed il dovere di non essere complici ed osservatori passivi dell’efficacia che un servizio pubblico deve garantire e NON possono rischiare licenziamenti, consigli di disciplina, rimproveri ed offese visto che “non creano un rapporto fiduciario con il proprio datore di lavoro” perché sono professionali, onesti e veritieri…SPECIALMENTE CHI, COME TUTTI NOI, E’ UN OPERATORE DELLA SALUTE E’ OBBLIGATO AD ESSERE GARANTE DEL SISTEMA SANITARIO PUBBLICO ED E’ L’UNICA GARANZIA PER GLI UTENTI CONTRO LE DILAGANTI PRIVATIZAZIONI CHE CONTINUANO A MANTENERE VECCHI SPRECHI E FAVORIRNE NUOVI ANNIENTANDO OGNI DIRITTO ALLA PREVENZIONE, CURA E RIABILITAZIONE.

Come COBAS abbiamo chiesto per iscritto al nostro DG quali sono le azioni che la nostra azienda, visto le sue verifiche e tutte le denunce che gli sono pervenute, vuole prendere SUL NON RISPETTO DEL CAPITOLATO RISTORAZIONE: DALLA QUALITA’ DEL VITTO, ALLA CONSEGNA DIETE E RICETTATE INCOMPLETE E NON RISPONDENTI A QUANTO LE COORDINATRICE RICHIEDONO SIA RISPETTO AI RICOVERATI CHE E AI DIURNI….non potendo accettare che l’unico problema riscontrato e comunicato venerdì per iscritto alla ditta Innova sia quello del trasporto vitti ai letti del malato!!?????????? MA VOGLIAMO PROPRIO PRENDERCI IN GIRO IGNORANDO I GRAVI PERCICOLI CHE OGNI GIORNO CORRIAMO CON QUESTA ALIMENTAZIONE SPESSO ANTITETICA ALLA CURA E SEMPRE AD UNA ASSISTENZA UMANIZZATA!

Chiediamo coerenza, trasparenza, dignità e professionalità

per difendere il nostro lavoro e il diritto alla salute.

 

10/2/2014                                                                     Cobas sanità università e ricerca Policlinico

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

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