Vai al livello principale

  • Lavoro Privato
  • Lavoro Pubblico
  • Scuola
  • Pubblico Impiego
  • Onlus Azimut
  • Home
  • Contratti
      • Aziende di servizi
      • Commercio
      • Cooperative
      • Enti e istituzioni private
      • Metalmeccanici
      • Poste e Telecomunicazioni
      • Sanità - Università e ricerca
      • Raccolta norme e quesiti contrattuali del personale del comparto Regioni e Autonomie Locali
      • Altre tipologie di contratto
      • Amministrazione Pubblica
  • Acqua e Nucleare
      • Acqua
      • Nucleare
  • Documentazione
      • Materiali per/il/del/sul movimento
      • Iniziative
  • Internazionale
      • COMMISSIONE INTERNAZIONALE
      • Documenti e iniziative
  • Multimedia
      • Foto
          • La manifestazione contro le grandi opere
          • La manifestazione NO TAV di Torino dell'8 dicembre 2018
          • Le foto della manifestazione di Roma del 10 novembre contro il decreto Salvini
          • Sciopero sanità 23 febbraio 2018 - La manifestazione di Firenze alla Regione Toscana
          • Sciopero generale del 10 novembre - Le manifestazioni di Bologna, Firenze, Milano, Palermo, Torino, Venezia
          • Sciopero generale 10 novembre - La manifestazione di Roma
          • La manifestazione dei lavoratori TIM il 25 febbraio a Roma
          • La manifestazione per il Kurdistan dell'11 febbraio 2017 a Milano
          • Manifestazione NO MUOS a Niscemi del 2 ottobre 2016
          • Manifestazione 24 settembre 2016 a Roma per il Kurdistan
          • Foto di PINO
          • Il presidio e la manifestazione della scuola del 7 luglio 2015
          • La manifestazione del 5 maggio 2015 a Catania
          • MAICONSALVINI - La manifestazione del 28 febbraio 2015
          • 15 febbraio 2015 - I Cobas contro le grandi navi a Venezia
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Torino
          • Sciopero 14 novembre 2014 - Le manifestazioni di Firenze e Pisa
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Pescara
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Salerno
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Palermo
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Bari
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Trieste
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Bologna
          • Sciopero 14 novembre 2014 - La manifestazione di Roma
          • Il presidio a Montecitorio del 22 ottobre 2014 contro lo Jobs Act
          • La manifestazione di Roma per i beni comuni del 17 maggio 2014
          • La manifestazione di Roma del 12 aprile 2014
          • Sciopero delle Poste il 7 aprile 2014 - Le foto delle manifestazioni a Firenze e Roma
          • La manifestazione contro Obama di Roma del 27 marzo 2014
          • La manifestazione NO MUOS del 1 marzo 2014 a Niscemi
          • Le foto della manifestazione di Roma del 19 ottobre
          • 18 ottobre - L'accampata di piazza San Giovanni
          • Le foto della manifestazione di Roma del 18 ottobre
          • Le foto della manifestazione del 7 ottobre 2013 in difesa del Serristori di Figline Vladarno (FI)
          • Sciopero generale 14 novembre 2012 a Palermo
          • Sciopero generale 14 novembre 2012 a Firenze
          • Sciopero generale 14 novembre 2012 a Roma
          • La manifestazione NO MONTI DAY di Roma del 27 ottobre 2012
          • La manifestazione per i beni comuni del 2 giugno 2012
          • La manifestazione di Roma per l'acqua pubblica del 26 novembre 2011
          • Sciopero generale 17 novembre 2011 - Manifestazione di Firenze
          • Sciopero generale 17 novembre 2011 - Manifestazione di Palermo
          • Scopero generale 17 novembre 2011 - Manifestazione di Avezzano (AQ)
          • Sciopero generale 17 novembre 2011 - Manifestazione di Torino
          • Sciopero generale 17 novembre 2011 - Manifestazione di Roma
          • FOTO della manifestazione di Roma del 15 ottobre 2011
          • Sciopero 30 maggio 2011 - Manifestazione al Colosseo
          • Manifestazione di Roma 26 marzo 2011 per l'acqua bene comune e contro il nucleare
          • Manifestazione a Roma 19 febbraio 2011
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Pomigliano (NA)
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Firenze
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Genova
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Salerno
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Roma
          • Foto 28 gennaio 2011 - Manifestazione di Torino
          • Foto in ricordo di Claudio Rotondi
          • Foto della manifestazione del 15 ottobre 2010 a Torino
          • FOTO del presidio dei Cobas l'8 AGOSTO 2010 a L'AQUILA
          • Foto della MANIFESTAZIONE del 5 GIUGNO a ROMA contro la manovra finanziaria
          • Foto della manifestazione contro la privatizzazione dell'acqua a Roma del 20 marzo 2010
          • Foto del presidio per i migranti a Roma 1 marzo 2010
          • Foto della manifestazione del 23 ottobre 2009
          • Foto 17 ottobre 2008
      • Manifesti Confederali e di Categoria
  • Territori
      • Bologna ed Emilia Romagna
      • Firenze, Pisa e Toscana
      • Napoli e Campania
      • Palermo e Sicilia

        A proposito di un ignobile e delirante linciaggio mediatico e politico-elettorale

        Cobas Scuola

        04/03/2018 22:16

        L'Esecutivo Nazionale dei COBAS della Scuola, a proposito dell'intollerabile e demenziale linciaggio mediatico e politico-elettorale che ha colpito l'insegnante Lavinia Flavia Cassaro, condivide la presa di posizione del gruppo che si autodefinisce ironicamente delle "Cattive Maestre", che riportiamo qui di seguito e di cui auspichiamo la massima diffusione. In punta di diritto l'auspicato - da massmedia e politici – licenziamento é letteralmente fuori dal mondo: qualsiasi giudice cancellerebbe un provvedimento del genere. L'uscita di Renzi e di qualche altro politico minore è da squallida campagna elettorale, in linea con tutta la penosa propaganda dei principali partiti nelle ultime settimane: ma un conto sono le sparate per raccattare qualche voto in più, un conto i licenziamenti che dovrebbero poi passare sotto il naso di un giudice.

        Pur tuttavia, è utile sottolineare, come efficacemente fa il testo delle "Cattive Maestre",  che al di fuori della scuola ognuno è un libero/a cittadino/a i cui atti politici o sociali possono essere eventualmente contestati nel merito ma non devono minimamente avere a che fare con i doveri e i diritti professionali che si esercitano esclusivamente nell'attività lavorativa scolastica. Si è buoni o cattivi maestri/e e insegnanti per quel che si fa nella scuola, non per i comportamenti, le prese di posizioni o gli atteggiamenti extra-scolastici: insomma, non si è maestre/i 24 ore su 24 e dappertutto. E il testo delle CM ricorda poi agli immemori, ai sordi e a ciechi il lungo elenco di pessimi "maestri" nelle fila dei politici e di tanti operatori dell'informazione che, essi sì davvero, hanno dato e danno, soprattutto negli ultimi tempi, sempre più pessimo esempio quotidiano a studenti, giovani e meno giovani. Infine, avendo visto e subito in questi anni numerosi stravolgimenti "in peius" di leggi, norme e regole giuridiche pur assai chiare, appare evidente che Flavia Cassaro debba comunque cautelarsi adeguatamente dal punto di vista legale. Come COBAS, dunque, le mettiamo a disposizione, qualora ce lo richieda, i nostri studi legali gratuitamente, fino alla conclusione positiva della vicenda.

        Piero Bernocchi  portavoce nazionale COBAS    

        3 marzo 2018

         

        Siamo tutte antifasciste! Siamo tutte Cattive maestre!

        “Cattiva Maestra”,così Gramellini su La Stampa ha apostrofato l’insegnante che in questi giorni è al centro di una vera e propria gogna mediatica, dopo esser stata filmata in piazza a Torino lo scorso 20 Febbraio mentre manifestava insieme ad antifasciste e antifascisti contro il comizio elettorale di Simone Di Stefano, leader di Casa Pound.Nei confronti della Cattiva Maestra, che nel video si rivolge con rabbia alle Forze dell’Ordine schierate a difesa dell’iniziativa di Casa Pound, il MIUR e l’Ufficio Scolastico Regionale hanno avviato delle indagini mentre il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi ne ha chiesto il licenziamento immediato in un’intervista al Corriere della Sera. Le accuse rivolte alla docente, che motivano la richiesta di licenziamento, sono quelle di essere “una persona pericolosa per l’educazione dei ragazzi che le sono affidati” e, secondo Gramellini che concorda con Renzi, sarebbe lei “la fascista perfetta. Arrogante, violenta, fanatica. Con gli occhi strabuzzati e la bocca sguaiata che bestemmia il buon senso e il senso dello Stato”.

        Negli ultimi mesi di campagna elettorale siamo state dirette testimoni delle conseguenze che la legittimazione politica e mediatica dei partiti neofascisti ha prodotto nelle scuole e nei quartieri delle nostre città. Volantinaggi, banchetti, slogan fascisti sui muri degli istituti scolastici, apertura di nuovi centri di aggregazione, iniziative di protesta contro le programmazioni didattiche non in linea con i loro contenuti, attacchi diretti a insegnanti e a presidi “sessantottini” si sono moltiplicati. La scuola per Casa Pound e Forza Nuova è decisamente un spazio di potenziale aggregazione: dal coinvolgimento nei comitati genitori della scuola primaria, al lavoro diretto con gli studenti medi, il tentativo di diffondere una cultura nazionalista, razzista e sessista attraverso specifiche tematiche scolastiche è esteso a tutti i cicli. Se anche la Ministra Valeria Fedeli, in occasione del settantesimo anniversario della Costituzione, ha ritenuto opportuno riaffermare le radici antifasciste della scuola italiana distribuendo una nuova edizione della carta in tutte le classi, è forse perché anche nei piani alti di Viale Trastevere ci si sta interrogando sui possibili effetti dello sdoganamento della cultura autoritaria e fascista, per altro, avallati da diversi suoi colleghi di governo. Come insegnanti antifasciste e antirazziste difendiamo ogni giorno la memoria storica collettiva dentro le nostre aule,e ci facciamo carico del ruolo di presidio culturale e democratico che la scuola deve avere all’interno dei territori: una comunità di dialogo garante del rispetto di tutte le diversità. Lo facciamo con gli strumenti e la professionalità che ci danno la formazione e l’esperienza, scegliendo in ogni contesto metodi e pratiche adatti al ciclo scolastico, alle storie e alle sensibilità dei nostri alunni e delle nostre alunne, senza cedere sulla radicalità di contenuti per noi imprescindibili. Fuori dalle classi non siamo più insegnanti, lavoratrici, rappresentanti di un’istituzione; siamo donne, femministe, antifasciste e antirazziste. Non siamo tenute a incarnare 24 ore su 24 e in ogni momento della nostra vita il ruolo del posto di lavoro né a rispettarne la disciplina. Dietro questo attacco alla professoressa, non c’è nessuna difesa dell’integrità della scuola. C’è solo la traccia di un nuovo perbenismo e moralismo che si fa strada nella società e che si intreccia con le pulsioni autoritarie di questa classe dirigente neoliberale. Rifiutiamo la retorica dell’insegnamento come missione, come indole, come propensione naturale al sacrificio in quanto donne. Non siamo necessariamente materne e composte, né tantomeno pacate con i fascisti. Ci sembra gravissima la gogna mediatica alla quale la nostra collega viene sottoposta in queste ore, e un precedente pericoloso la richiesta di licenziamento per le sue scelte politiche. “Licenziata perché sguaiata antifascista» quello stesso antifascismo “patinato” e retorico che qualcuno in campagna elettorale dice di difendere, ma poi è pronto ad insegnarci le buone maniere e a condannare chi non fa dell’obbedienza una virtù. Del resto, era proprio Don Milani a ricordare:
        «L’obbedienza a ogni costo? E se l’ordine era il bombardamento dei civili, un’azione di rappresaglia su un villaggio inerme, l’esecuzione sommaria dei partigiani, l’uso delle armi atomiche, batteriologiche, chimiche, la tortura, l’esecuzione d’ostaggi, i processi sommari per semplici sospetti, le decimazioni (scegliere a sorte qualche soldato della Patria e fucilarlo per incutere terrore negli altri soldati della Patria), una guerra di evidente aggressione, l’ordine d’un ufficiale ribelle al popolo sovrano, la repressione di manifestazioni popolari? […]L’obbedienza non è più una virtù»

        Solidarietà all’insegnante torinese, in piazza e nelle classi tutti i giorni contro ogni fascismo. Siamo tutte antifasciste, siamo tutte Cattivemaestre!

        Il convegno del 14 novembre

        PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

        Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
        OLTRE IL CAPITALISMO
        Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

        Guarda gli interventi del Convegno

        locandina WEB
        Continua
      Cobas 2012 ©