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Sospensione delle lezioni e didattica a distanza: in questo scenario siamo costretti a muoverci da settimane, adottando le modalità che ciascuno/a ritiene più opportune, accomunati, docenti e studenti, dal riconoscimento di un primordiale bisogno di relazione e di contatto. Un modo per reagire allo stato di eccezione che interrompe il fluire delle relazioni, della vita, sottomettendoci al principio esclusivo della sopravvivenza biologica individuale, un modo per affermare   l’importanza delle relazioni sociali in un tempo in cui le persone diventano individui, bloccati nella paura, distanti, diffidenti, passivi, annoiati e soli. La scuola è luogo di incontro: mai come ora capiamo quanto sia importante e imprescindibile la fisicità, la presenza di corpi, sguardi e voci che si intrecciano; abbiamo sperimentato, anche con le nuove tecnologie di comunicazione on-line , la possibilità di vedersi e ascoltarsi, come resiliente tentativo di tenere in vita almeno una traccia di contatto reale. L’obiettivo, nitido quanto difficile, è preservare la funzione di presidio civile che la scuola rappresenta di fronte al vuoto della paura e dell’emergenza.

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Il DPCM del 4 marzo 2020 prevede la sospensione delle attività didattiche per ben 10 giorni in tutte le scuole della Repubblica. Per Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Veneto si arriva così a 22 giorni di sospensione o chiusura; numeri solo leggermente inferiori per le altre regioni del nord. Dichiarazioni governative odierne fanno trapelare la possibilità che il termine della riapertura delle scuole potrebbe anche essere spostato più in là, come d’altronde era ed è ampiamente prevedibile. La motivazione del provvedimento è stata letteralmente strappata al Presidente del Consiglio da una giornalista che l’ha interrotto più volte nella conferenza stampa dell’altro ieri: contenere e, più ragionevolmente, rallentare la diffusione del contagio per evitare che un picco alto e immediato possa sovraccaricare il sistema sanitario, che in particolare per la terapia intensiva e in Lombardia (ma per ragioni diverse anche al Sud) non reggerebbe. L’obiettivo è, quindi, quello di dilungare nel tempo la diffusione del contagio, spalmando su un tempo più ampio il picco e riducendone l’altezza, per renderlo più sostenibile per il sistema sanitario.

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Parto da alcuni titoloni degli ultimi giorni di Repubblica, che ha monitorato, come tutti i giornali, radio e TV, minuto per minuto l’andamento dell’epidemia:"Sesta vittima, paziente oncologico di Crema" (n.d.s. di 80 anni); "Tre morti in Lombardia, malato terminale di cancro e due ultraottantenni affetti da gravi patologie"; "Virus letale per chi ha gravi patologie". Come avrebbe dovuto apparire chiaro per questi e altri titoli squillanti, strombazzati da giornali e TV con cadenza ossessiva, cose simili si sarebbero potute scrivere in qualsiasi mese e in qualsiasi anno del Ventunesimo secolo italiano. Come infatti ha spiegato un paio di giorni fa Nicola Acone, specialista in malattie infettive e primario al Moscati di Avellino “Il coronavirus provoca gli stessi sintomi di un'influenza ed ha lo stesso decorso nell'85% dei casi, mentre nel 15% provoca problemi respiratori come una polmonite; tra questi un 2%, che ha tumori avanzati, malattie cardiache o polmonari ed è in età avanzata ha più probabilità di morire rispetto all'influenza tradizionale".

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Nicoletta Dosio

La conosciamo da tanti anni, che per lei sono sempre stati anni di impegno in tutte le lotteche hanno visto da una parte le lavoratrici ed i lavoratori, e dall’altra i padroni pubblici e privati.

Nicoletta non ha mai smesso di essere ogni giorno della sua vitada una parte sola, quella degli oppressi, dei loro bisogni, senza chiedersi quanto costa e quanto grandi fossero gli interessi economici e speculativi del partito trasversale degli affari.

Ha rappresentato e rappresenta una spina nel fiancodi tutti i progetti di devastazione ambientale e sociale, e la battaglia di popolo contro il TAV è solo una delle tante in cui ha dato prova di coraggio e di pacifica e serena determinazione.

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Sabato 9 novembre 2019 tutti/e a Roma al Colosseo (ore 14) per l'abrogazione delle Leggi Sicurezza Salvini-Minniti-Orlando, contro il razzismo e la xenofobia, a fianco della lotta del popolo curdo, contro la barbarie del governo turco

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E circa 200 mila lavoratori/trici scioperano, per la prima volta in Italia e in Europa, per fermare i cambi climatici e la devastazione ambientale.

E’ stata una giornata davvero memorabile quella di oggi: una marea verde di oltre un milione di studenti, giovani e giovanissimi in lotta per difendere il proprio e l’altrui futuro dalle devastazioni ambientali, ha invaso le piazze e le strade di circa 180 città italiane (come partecipazione al primo posto Roma, seguita da Milano, Napoli, Torino ecc.), con una mobilitazione che ha superato quelle di ogni altra nazione ed ha ricordato i momenti migliori del movimento noglobal dei primi anni Duemila. Ma nella giornata si è verificato un altro evento senza precedenti né in Italia né in Europa: circa duecentomila lavoratori/trici hanno scioperato per la prima volta contro le devastazioni ambientali e i cambi climatici, affiancandosi alla lotta dei Giovani per il Futuro. Particolarmente rilevante la mobilitazione della scuola, indetta dai COBAS e, a seguire, da vari altri sindacati, con una partecipazione inimmaginabile solo fino a pochi mesi fa e di importanza cruciale perché la scuola è l’istituzione-chiave per il gravoso ed epocale compito di informare ed educare  le nuove generazioni sull’insostenibilità degli attuali modelli di sviluppo e di consumo e sulla urgente necessità di modificarli radicalmente.

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Scioglimento-ghiacciai

Contro i cambiamenti climatici e in difesa dell’Ambiente e manifestano in molte città con i/le giovani di Fridays For Future.

Il 27 settembre è il giorno scelto dal movimento “Fridays for future” in Italia per partecipare alla mobilitazione mondiale “Climate Action Week”con uno sciopero a livello nazionale, il terzo “Global Strike for Future”.Per questa stessa data i Cobas della Scuola e del Lavoro privato (ad esclusione dei Trasporti) hanno indetto lo sciopero generale di tutti i dipendenti, rispondendo ad un preciso appello rivolto dai giovani del movimento, ma allo stesso tempo esprimendo una chiara e autonoma presa di posizione sul tema in oggetto. Risulta del tutto evidente, al netto del negazionismo sempre più debole persino nell’ambito del potere politico e industriale, che il micidiale cambiamento climatico in atto - ma più in generale tutta la tematica ambientale di cui tale mutamento, con le sue drammatiche conseguenze, è un aspetto cruciale - rappresenta una questione fondamentale da affrontare con la massima urgenza.

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Le bozze dell'Intesa sull'Autonomia differenziata sono emerse dall'occultamento in cui sono state tenute per mesi e pubblicate on line su un sito che si occupa di questioni inerenti scuola e università (Roars.it). Il drastico giudizio che avevamo già espresso su questo disegno di riforma istituzionale non può che essere confermato dopo la lettura delle bozze in questione. La frantumazione del paese che emerge dai testi è totale: il Veneto chiede 23 deleghe (cioè tutte quelle previste dal Titolo V della Costituzione), la Lombardia 20 e l'Emilia Romagna 16 (solita posizione PD: regionalizziamo anche noi ma....un po' di meno!). Scuola, Sanità, Ricerca, Beni culturali, Ambiente, Infrastrutture, ecc passano alle Regioni con gestione diretta anche degli addetti (parziale eccezione appunto dell'Emilia per il personale scolastico).

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Migliaia di docenti ed Ata in piazza a Roma, Napoli, Bologna, Palermo, Genova e Padova

Totale solidarietà a Rosa Maria Dell’Aria, che deve essere immediatamente reintegrata dal ministro Bussetti nella propria lodevole funzione didattica

 Malgrado la vergognosa ritirata di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda che avevano accettato la “fuffa” propinatagli da Conte, malgrado il boicottaggio dell’informazionemainstream, che ha annunciato la revoca dei Cinque ma non la conferma dello sciopero da parte di Cobas, Anief e Unicobas, la giornata di oggi è stata un notevole successo per il sindacato alternativo e conflittuale e per la scuola pubblica italiana.

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Primo Piano

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Sono nati i COBAS dei noleggiatori con conducente. Gli NCC di Roma e provincia lo annunciano con una campagna pubblicitaria.

“Abbiamo deciso di metterci direttamente alla guida dei nostri diritti”, dice Giuseppe Fronda, tra i promotori di Cobas Ncc RomaPro “basta deleghe a carrozzoni sindacali, basta sperare che la soluzione di problemi della nostra categoria possano essere risolti dalla politica o dall’attuale Giunta.”

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Antisionismo + boicottaggio = resistenza all'occupazione israeliana.

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Il popolo Palestinese vive da oltre 50 anni sotto l'occupazione militare israeliana.

Le sofferenze indicibili, le terre espropriate, le migliaia di morti tra i suoi figli testimoniano il crimine contro l'umanità e accusano il mondo intero di complicità con i delitti israeliani.

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ANCORA INADEGUATA L’INIZIATIVA AZIENDALE PER LA MESSA IN ESSERE DI ATTI E PROCEDURE IDONEE A TUTELA DELLA SALUTE E SICUREZZA DI TUTTI LAVORATORI DIRETTAMENTE COINVOLTI IN SERVIZI ALLA PERSONA. DIFFIDA!

Al Direttore Generale USL Toscana Centro

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Facendo seguito alla circolare del Ministero della Salute del 22 Febbraio 2020 e visti i crescenti casi di infezione da COVID-19, dichiarata dal Direttore Generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, in qualità di delegati RSU COBAS P.I. e come Federazione COBAS P.I.  siamo a richiedere

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Tutte le foto del presidio contro l'arroganza della Sacra Famiglia che vuole imporre 2 ore a settimana di lavoro in più a tutti
https://www.facebook.com/media/set/?set=a.152165239563502&type=3

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IL COBAS LAVORO PRIVATO NON HA SIGLATO L’ACCORDO PER IL CONTRATTO INTEGRATIVO AZIENDALE
RIGUARDANTE LAVORATRICI E LAVORATORI DEI MAGAZZINI APPALTO GEODIS YOOX DI INTERPORTO BOLOGNA, SIGLATO IL
31 MAGGIO 2019 DA CGIL E UIL.

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5xmille

Con il 5 x mille ad Azimut dai un contributo ai progetti nazionali ed  internazionali dei Cobas

Associazione Azimut onlus Codice Fiscale: 97342300585

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Firmato l’accordo, salvi i lavoratori ma persi 4 supermercati.

Cobas: da oggi si cambi rotta

La lunga vertenza che ha messo in discussione la permanenza della Coop nel basso Lazio, si è conclusa oggi con la ratifica di un accordo che salvaguardia i 270 posti di lavoro, pur prevedendo la perdita di quattro unità produttive sulle 8 interessate dalla crisi: Frosinone, Velletri, Aprilia e Pomezia via Cavour.

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Lorenzo Orsetti, ucciso mentre combatteva a fianco delle forze curde contro i nazislamisti dell'Isis

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Dopo Riace, dopo il Baobab, ora Caserta. La vile guerra contro i migranti guidata da Matteo Salvini colpisce un'altra esperienza storica della mobilitazione antirazzista in questo paese. L’edificio dell’ex Canapificio di Caserta, già entrato da tempo nel mirino della propaganda xenofoba e fascistoide del “Truce” ministro degli Interni, è stato sequestrato per inagibilità dalla magistratura. In realtà attraverso “perizie tecniche” si è colpita un'esperienza politica esemplare di “accoglienza” virtuosa.

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che si riconoscono nei principi di uguaglianza e nell’universalità dei diritti sanciti dalla nostra Costituzione, per costituire un Coordinamento nazionale in difesa della Repubblica, dell’universalità dei diritti e della solidarietà nazionale contro il federalismo differenziale.

Va avanti l’approvazione “dell’autonomia regionale differenziata”, nel silenzio generale mentre l’opinione pubblica viene distratta dall’assordante propaganda razzista e xenofoba. Senza discussione politica diffusa e all’insaputa di milioni di cittadine/i si sta per determinare nel giro di poche settimane la mutazione definitiva della nostra architettura istituzionale, la destrutturazione della nostra Repubblica. La vicenda è partita con i referendum svolti in Veneto e Lombardia nel 2017,cui ora si vuole dare seguito senza tenere alcun conto dei principi di tutela dell’eguaglianza, dei diritti e dell’unità della Repubblica affermati dalla Corte Costituzionale.

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In Italia esiste un’opposizione al governo Lega-5Stelle. Questo è il principale fatto politico che ci restituiscono le/i centomila indivisibili che hanno attraversato Roma lo scorso 10 novembre. Una mobilitazione che ha prodotto uno squarcio nel velo di quella “pace terrificante”, di quel “razzismo istituzionalizzato” e di quel “sordo e frustrato rancore” verso chi abita gli scantinati di questa società, che sembra regnare dall’insediamento dei giallo-verdi al potere.

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Mentre dalla Siberia il Burian sta abbassando tutte le colonnine di mercurio delle nostre temperature, un'altra ondata di gelo sta scuotendo Roma in queste ore. Su via dell'aeroporto 129, sede dell'Unione Sindacale di Base, in questi giorni fioccano lettere di disdetta di adesione da un'ingente parte del comparto del Commercio.

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Congedo parentale per i figli con età inferiore ai 12 anni e “bonus baby-sitter”

Il decreto riconosce per l’anno 2020 a decorrere dal 5 marzo, a tutti idipendenti pubblici con figli di età non superiore ai 12 anni e/o con disabilità accertataun periodo di congedo (continuativo o frazionato) pari a 15 giorni.Per questo periodo viene riconosciuta un’indennità pari al 50% della retribuzione. La fruizione del congedo è riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, ed è subordinata alla condizione che nel nucleo familiare non vi sia altro genitore che sta usufruendo di ammortizzatori sociali o similari (Cassa integrazione o Naspi o Reddito di cittadinanza).

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IL CARCERE AL TEMPO DEL COVID-19

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L’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale, derivata dai crescenti casi di infezione da COVID-19 Coronavirus, che sta investendo in questi giorni l’Italia, ha messo in forte allarme la popolazione e a cascata il governo e le opposizioni.

Secondo uno dei peggiori scenari possibili, non è escluso che il numero dei casi individuati in Europa possa aumentare rapidamente nei prossimi giorni e settimane, inizialmente da una trasmissione locale, qualora le misure di contenimento non risultassero sufficienti, a una diffusione imponderabile, con una crescente pressione sul sistema sanitario.

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Sciopero e via legale

… " C'è un tempo per parlare ed un tempo per stare zitti!"Adesso è arrivato, anche per noi, il momento di dire la nostra verità! Iniziamo con una piccola ma imprescindibile precisazione, noi siamo i COBAS PUBBLICO IMPIEGO.

In questi ultimi mesi abbiamo visto alcune Organizzazioni Sindacali "invadere" le bacheche dei reparti con volantini a dir poco imbarazzanti e fuorvianti, strumentalizzando il malessere dei lavoratori per "cavalcare la cosiddetta onda perfetta" a discapito di altre organizzazioni sindacali che hanno a cuore la salvaguardia di quei pochi DIRITTI ANCORA RIMASTI ai lavoratori...e che sono state sempre in prima linea per difenderli.

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Nell'ultimo incontro col MIUR abbiamo dovuto ancora constatare che, a poco meno di due mesi dal licenziamento dei lavoratori e delle lavoratrici delle cooperative impegnate nelle pulizie delle scuole, non vi sono risposte certe per la loro totale internalizzazione. I posti autorizzati dal MEF sono poco più di 11.000 mentre gli aspiranti supererebbero i 16.000. Un dato che il MIUR non è in grado di confermare prima della presentazione delle domande.

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IN EVIDENZA

L'Intesa tra il Miur e i 5 sindacati firmatari per affrontare la questione precariato va valutata facendo riferimento alla piattaforma Cobas e alle rivendicazioni storiche del precariato che qui riassumiamo:

  1. abilitazione per chi ha 2/3 anni di servizio
  2. immissioni in ruolo attraverso un doppio meccanismo 50% da concorsi e 50% da graduatorie provinciali/regionali.
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Rosa Maria in classe subito, accompagnata dalle scuse pubbliche ministeriali

Manifestazioni in varie città
A Roma Mercoledì 22 Maggio al MIUR (V.le Trastevere ore 16.00)

Rosa Maria Dell’Aria, collega dell’istituto Vittorio Emanuele III di Palermo, è stata colpita, come oramai è ben noto, da un odioso, arbitrario e intollerabile provvedimento repressivo – con la sospensione dal lavoro di 15 giorni e interruzione dello stipendio – per aver interpretato il suo ruolo didattico, consentendo ai propri studenti di svolgere, senza alcuna censura, una ricerca storica sulle ignobili leggi razziali mussoliniane del 1938, che prevedeva - nella libera espressione degli studenti -  anche alcuni richiami al nostro presente. Meno noti, però, sono alcuni passaggi che hanno portato allo sciagurato provvedimento dell’Ufficio scolastico provinciale palermitano.

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Franco Xibilia è morto ad un mese di distanza dalla madre, Lidia Prato, memoria storica delle deportazioni da Cairo Montenotte, dove venivano raggruppate le vittime del nazifascismo nella Val Bormida e da Cairo inviate al campo di sterminio di Mauthausen, dal quale Lidia riuscì ad uscire, quasi miracolosamente, viva.

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Nella giornata di giovedì 14 marzo ci ha lasciato Bonaventura De Carolis, compagno storico negli anni 70/80 di Lotta Continua a Caserta, impegnato per tanti anni nella solidarietà con il Nicaragua, e recentemente nella costruzione di iniziative sociali a san Basilio e in tanti altri progetti a Roma e non solo.

Negli ultimi anni ha lavorato anche alla costruzione e alla funzionalità della struttura informatica dei siti e delle reti telematiche Cobas.

Perdiamo un compagno generosissimo e sempre proteso verso gli altri.

Hasta la victoria BONAVENTURA, che la terra ti sia lieve !

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