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Nelle principali città bloccati i trasporti e il 25% dei lavoratori/trici della scuola in sciopero. Buoni risultati anche nella Sanità, Pubblico Impiego, Telecomunicazioni, Lavoro Privato. Decine di migliaia in piazza contro le politiche economiche e sociali del governo e la sua Finanziaria.

Ignobile aggressione poliziesca al MIUR contro docenti e ATA, picchiati a freddo manifestanti travolti da cariche teppistiche, due militanti COBAS feriti seriamente e ricoverati in osservazione, vari contusi.

Malgrado il clamoroso silenzio-stampa (che per alcuni giornali come “La Repubblica” perdura tuttora nelle edizioni “on line” che fanno finta di non accorgersi neanche del blocco totale dei trasporti in tante città) di chi non rispetta neanche l’obbligo di avvertire in anticipo la cittadinanza delle azioni di protesta, lo sciopero generale di oggi, indetto dai COBAS, USB e UNICOBAS, ha avuto un notevole successo.

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ROMA 24 OTT. N°10

Manifestazioni in molte città, a Roma al MIUR (ore 9.30) e al Parlamento (ore 11.30), al Ministero della Salute (ore 9)

Il 10 novembre,indetto dai COBAS e da altre strutture del sindacalismo alternativo, si svolgerà lo sciopero di tutto il lavoro dipendente,dalla Scuola ai Trasporti, dalla Sanità alle Telecomunicazioni, nel Pubblico Impiego e nel Lavoro privato.Si svolgeranno manifestazioni in molte città e in particolarea Roma al MIUR (ore 9.30)con i lavoratori/trici della Scuola e Università e gli studenti;al Ministero Salute (ore 9); e alle ore 11.30 a Montecitorio, davanti al Parlamento,per tutti i lavoratori/trici, studenti e alcuni Centri sociali.

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I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell'Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

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Contro la politica scolastica del governo e lo strapotere dei presidi, fonte di continui soprusi nei confronti di docenti ed ATA

Durante lo scorso anno scolastico, pur lottando con forza e continuità, non siamo riusciti ad impedire che gli otto decreti attuativi della legge 107, varati dal governo Gentiloni per chiudere nella gabbia della “cattiva scuola” docenti, ATA e studenti, venissero approvati dal Parlamento e aggravassero ulteriormente i disastri della legge. A partire dai superpoteri dei presidi - che disgregano il tessuto unitario e collaborativo nelle scuole con soprusi continui nei confronti dei docenti ed ATA che non si piegano alle sciagurate logiche aziendalistiche – al dilagare di una grottesca ”Alternanza scuola-lavoro”, forma sfacciata di apprendistato gratuito e inutile; dalla centralità data agli assurdi quiz Invalsi al famigerato “bonus” per gli insegnanti più “collaborativi”; dalla chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi (in estate naufragata ma già riproposta pervicacemente) alla minaccia della riduzione di un anno di scolarità: tutti gli effetti nefasti della politica scolastica governativa sono oramai squadernati in forma eclatante.

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RINNOVO CONTRATTI SUBITO

AUMENTO DEI SALARI

DIFESA DEI DIRITTI

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Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”. Fu uno scandalo nazionale, venimmo attaccati da tutto il mondo di “sinistra” e da tutti gli amici del “governo amico”, Cgilin primis. Ma, nonostante ilcan canmediatico per due settimane, la manifestazione del 4 novembre andò trionfalmente: ci aspettavamo non più di 50 mila persone, ne vennero circa 200 mila, in gran parte fortemente critici su Prodi e Damiano. Il quale ci rimase malissimo e uscì dalla vicenda fortemente ridimensionato, vista la massiccia presenza nel corteo di quadri Fiom e Cgil.

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NON E' PER QUESTO CHE ABBIAMO SCIOPERATO
NON C'ERA IL MANDATO PER SIGLARE NULLA DEL GENERE

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Primo Piano

Vittoria dei Cobas e delle scuole: il preside non può violare le delibere degli Organi Collegiali

Verso lo sciopero generale del 10 novembre

 Pino Iaria, docente di matematica dell'I.I.S. Boselli di Torino e membro dell'Esecutivo Nazionale COBAS, in quest'anno scolastico era stato assegnato dal preside ad altra scuola, in violazione della continuità didattica e malgrado Collegio Docenti e Consiglio d'Istituto avessero indicato quale primo criterio di assegnazione proprio tale continuità. Insieme a Iaria anche altre/i docenti sono stati/e spostati dalle loro classi, esclusivamente a causa del loro contrasto con il preside.

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Comunicato COBAS su Provvedimenti disciplinari Ospedale SPALLANZANI

LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO SOTTO ATTACCO

Nella prima metà di Agosto un rappresentante sindacale e una delegata Cobas dell’ Ospedale Spallanzani di Roma  hanno ricevuto un provvedimento disciplinare pari a 4 mesi di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione a seguito di una contestazione disciplinare.

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Il disagio che si sta creando sulla questione vaccini era facilmente prevedibile. Due settori pubblici ampiamente sotto-dimensionati dai tagli pesantissimi degli ultimi anni (ASL e Scuole) vengono investiti di ulteriori nuove incombenze. Le segreterie scolastiche, ridotte ai minimi termini per il personale e addirittura impossibilitate dalla legge a nominare supplenti, non sono in grado di smaltire ulteriore lavoro burocratico; e anche i presidi cominciano a dare forti segnali di insofferenza rispetto alle sempre maggiori incombenze a cui la legge via via li chiama, fino alle attuali responsabilità di sicurezza sanitaria (dal prossimo anno la composizione delle classi dovrà tenere conto anche della situazione vaccinale dei singoli studenti).

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I COBAS ADERISCONO ALLA MANIFESTAZIONE INDETTA PER SABATO 27 MAGGIO

In difesa dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici di ALITALIA

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Cobas

Giovedì 14 dicembre, a partire dalle ore 15, inaugureremo la sede confederale COBAS di Piazzale Loreto 11 con un adeguato rinfresco. Sempre il 14, dalle 8.30 alle 14 all'IIS Bertarelli - Ferraris di C. Porta Romana 110 terremo il primo Convegno Cesp milanese dal titolo "L'immiserimento della didattica e della funzione docente nella scuola della legge 107".  Sarete i/le benvenuti/e in entrambe le occasioni.

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SOLIDARIETÀ AL PROF. NICOLÒ LA ROCCA, DIRIGENTE
SCOLASTICO DELLA DD “RAGUSA MOLETI” DI PALERMO

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La Presidenza del Consiglio dei Ministri conferma l’obbligo per i presidi di rendere nota tutta la procedura di assegnazione dei “bonus”, le motivazioni, le cifre e i nomi dei “beneficiati/e”.

Il Dipartimento per il coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio dei Ministri, il 19 ottobre '17, ha riconosciuto il diritto di ogni docente di accedere all'intera documentazione relativa all'assegnazione del “bonus”, il sedicente “premio di merito”.

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Apprendiamo dal comunicato della Federazione Cobas Sanità Università e Ricerca del 12 novembre della decisione  assunta nell'assemblea della federazione tenutasi il 28 ottobre a Firenze, in merito al recesso dal rapporto associativo con la Confederazione Cobas. Premettiamo che la decisione non ci lascia stupiti, in considerazione che tale decisione non fa altro che confermare l'auto-esclusione della federazione Cobas S.U.R. dagli organismi nazionali della Confederazione Cobas (assemblea ed esecutivo) praticata da anni.

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ANCORA UNA VOLTA

Il Ministro Delrio ha voluto sottolineare l’arroganza di chi come lui fa il politicante di mestiere, emanando un’ordinanza con la quale, ancora una volta, viene negato il diritto di sciopero ai lavoratori.

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Il Giudice del Tribunale di Terni Manuela Olivieri ha condannato la COOP CENTRO ITALIA per comportamento antisindacale e ha ordinato alla stessa COOP di autorizzare l’assemblea della RSU COBAS e di consegnare al sindacato di base le chiavi della bacheca aziendale.

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L’intera umanità vi dovrebbe gratitudine eterna per l’eroica lotta che state conducendo: perché dalla riconquista di Kobane e del Rojava, che tanto vi è costata in perdite umane nelle fila dei/delle vostri/e combattenti e dei cittadini/e, è iniziata la fine del sedicente Stato Islamico e la sconfitta dell’orrenda barbarie dell’Isis;

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MANIFESTI