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I COBAS, insieme all’USB (Unione sindacale di Base) e alla CIB- Unicobas, hanno convocato lo sciopero generale nazionale di tutte le categorie e comparti pubblici e privati per l’intera giornata del 10 novembre 2017.

Lo sciopero generale è indetto contro le politiche economiche e sociali del governo Gentiloni, del tutto allineate a quelle distruttive dell'Unione Europea, in particolare in vista della presentazione della prossima Legge di Stabilità nella quale il governo non ha alcuna intenzione di introdurre elementi di reale discontinuità con la nefasta “austerità”, con la dilagante precarietà del lavoro, la riduzione dei salari, dei redditi e delle pensioni, il decennale blocco contrattuale nel Pubblico impiego e nella scuola, l’aziendalizzazione privatistica della Scuola, della Sanità e di tanti servizi pubblici e Beni comuni

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Contro la politica scolastica del governo e lo strapotere dei presidi, fonte di continui soprusi nei confronti di docenti ed ATA

Durante lo scorso anno scolastico, pur lottando con forza e continuità, non siamo riusciti ad impedire che gli otto decreti attuativi della legge 107, varati dal governo Gentiloni per chiudere nella gabbia della “cattiva scuola” docenti, ATA e studenti, venissero approvati dal Parlamento e aggravassero ulteriormente i disastri della legge. A partire dai superpoteri dei presidi - che disgregano il tessuto unitario e collaborativo nelle scuole con soprusi continui nei confronti dei docenti ed ATA che non si piegano alle sciagurate logiche aziendalistiche – al dilagare di una grottesca ”Alternanza scuola-lavoro”, forma sfacciata di apprendistato gratuito e inutile; dalla centralità data agli assurdi quiz Invalsi al famigerato “bonus” per gli insegnanti più “collaborativi”; dalla chiamata diretta dei docenti da parte dei presidi (in estate naufragata ma già riproposta pervicacemente) alla minaccia della riduzione di un anno di scolarità: tutti gli effetti nefasti della politica scolastica governativa sono oramai squadernati in forma eclatante.

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RINNOVO CONTRATTI SUBITO

AUMENTO DEI SALARI

DIFESA DEI DIRITTI

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Il successo dello sciopero dei trasporti, indetto unitariamente il 16 giugno scorso dal sindacalismo conflittuale e alternativo, ha confermato quanto sia importante, al di là della divisione organizzativa, l’unità d’azione in occasione di lotte specifiche o scioperi nazionali. Essa mette in atto un moltiplicatore di forze che mobilita una massa di lavoratori/trici ben più ampia della somma delle forze promotrici. Seppure è vero che l’eccessivo “pluralismo” di sigle, spesso con programmi pressoché identici e con nomi che si copiano e si clonano all’inverosimile, sconcerta non poco i lavoratori/trici, essi/e giudicherebbero già un vistoso passo in avanti sesi realizzasse una sistematica unità d’azionetra tali strutture. Ed in tal senso è decisiva la scelta di date unitarie per lo svolgimento di scioperia carattere nazionale, i quali, difficili anche di fronte a convocazioni unitarie, appaiono velleitari e autolesionisti quando si frantumano in più indizioni effettuate, in un breve lasso temporale, da sigle quasi indistinguibili tra loro.

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Andiamo ad una votazione su scheda nazionale nei comparti pubblici e privati e vediamo quali sono i sindacati “rappresentativi”!

Cesare Damiano nel novembre 2006 era ministro del Lavoro del secondo governo Prodi, in quota DS e dopo una lunga gavetta di funzionariato in Cgil. Come COBAS (ma era un parere diffuso) ritenevamo che fosse dalla parte degli industriali piuttosto che da quella dei lavoratori/trici. E lo scrivemmo in una manchette sul quotidiano “Il Manifesto” mentre, insieme alla Fiom ed altri,  organizzavamo una manifestazione nazionale contro il precariato, che il governo Prodi stava ulteriormente estendendo. La titolammo crudamente  “Damiano amico dei padroni vattene”. Fu uno scandalo nazionale, venimmo attaccati da tutto il mondo di “sinistra” e da tutti gli amici del “governo amico”, Cgilin primis. Ma, nonostante ilcan canmediatico per due settimane, la manifestazione del 4 novembre andò trionfalmente: ci aspettavamo non più di 50 mila persone, ne vennero circa 200 mila, in gran parte fortemente critici su Prodi e Damiano. Il quale ci rimase malissimo e uscì dalla vicenda fortemente ridimensionato, vista la massiccia presenza nel corteo di quadri Fiom e Cgil.

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(Sfruttamento delle) «Persone oltre le cose»!

I lavoratori della 2ERRE Soc. Cooperative hanno scioperato il 14 e 15 aprile a seguito dell’indifferenza dimostrata dagli amministratori delle società cooperative 2ERRE e PAC 2000A CONAD nei confronti dei lavoratori e delle loro giuste richieste circa la corretta applicazione delle condizioni normative e salariali previste dal Contratto Nazionale di categoria e non applicate presso il magazzino di Fiano Romano nel Lazio, una delle più grandi piattaforme distributive d'Europa del marchio CONAD. La corretta erogazione della retribuzione mensile, della tredicesima e quattordicesima, delle ferie, il riconoscimento degli scatti di anzianità, la corretta applicazione della normativa sulla salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, il riconoscimento al 100% dell’indennità malattia e infortunio, il corretto livello professionale, sono le rivendicazioni che i lavoratori stanno portando avanti con determinazione e unità!

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Primo Piano

Comunicato COBAS su Provvedimenti disciplinari Ospedale SPALLANZANI

LA LIBERTA’ DI ESPRESSIONE NEI LUOGHI DI LAVORO SOTTO ATTACCO

Nella prima metà di Agosto un rappresentante sindacale e una delegata Cobas dell’ Ospedale Spallanzani di Roma  hanno ricevuto un provvedimento disciplinare pari a 4 mesi di sospensione dal lavoro e dalla retribuzione a seguito di una contestazione disciplinare.

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Il disagio che si sta creando sulla questione vaccini era facilmente prevedibile. Due settori pubblici ampiamente sotto-dimensionati dai tagli pesantissimi degli ultimi anni (ASL e Scuole) vengono investiti di ulteriori nuove incombenze. Le segreterie scolastiche, ridotte ai minimi termini per il personale e addirittura impossibilitate dalla legge a nominare supplenti, non sono in grado di smaltire ulteriore lavoro burocratico; e anche i presidi cominciano a dare forti segnali di insofferenza rispetto alle sempre maggiori incombenze a cui la legge via via li chiama, fino alle attuali responsabilità di sicurezza sanitaria (dal prossimo anno la composizione delle classi dovrà tenere conto anche della situazione vaccinale dei singoli studenti).

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FIAT in movimento

550 operai in gita da Pomigliano a Cassino, tutti i giorni, dal lunedì al venerdì.  Devono alzarsi un’ora prima del solito, tornare a casa un’ora dopo, ma il pullman è gratis e non devono comprare le pentole: in mezzo otto ore secche di lavoro nello stabilimento di Piedimonte San Germano. E prendono ben 3,18 euro all’ora in più (2,86 € netti, tassazione sostitutiva del 10%) come premio di produzione. 

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E' andato bene lo sciopero del settore telecomunicazioni indetto anche dai COBAS per il rinnovo del contratto nazionale di settore. Tante partecipatissime manifestazioni hanno affollato le principali città italiane, dove hanno sfilato fianco a fianco i lavoratori e le lavoratrici delle principali aziende: TIM, VODAFONE, COMDATA,WIND, ALMAVIVA, ABRAMO, solo per citarne alcune.

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I Cobas di Brindisi, da anni impegnati nella vertenza dei lavoratori ex Lsu Ata impegnati nei lavori di pulizia delle scuole e di decoro, si sentono fortemente coinvolti nella tragedia accaduta questa mattina a Napoli, giovedì 2 Febbraio 2017, dove  un'auto pirata si è scagliata contro un sit in di manifestanti travolgendo due persone.

Una terza ha tentato di rincorrere la macchina ma, colto da malore, è morto poco dopo.

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La triste notizia della scomparsa di Fabio Troiani, dopo un decorso breve ma sofferto della nefasta malattia che lo ha colpito, ci lascia sgomenti e affranti dal dolore. La morte, non annulla di certo la sua figura di uomo onesto e compagno sempre attento alle problematiche sociali.

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Il Giudice del Tribunale di Terni Manuela Olivieri ha condannato la COOP CENTRO ITALIA per comportamento antisindacale e ha ordinato alla stessa COOP di autorizzare l’assemblea della RSU COBAS e di consegnare al sindacato di base le chiavi della bacheca aziendale.

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UN GRAVE LUTTO PER I COBAS DI PISA E PER TUTTI COLORO CHE LOTTANO PER I DIRITTI E LA DIGNITA’ DI LAVORATRICI E LAVORATORI.I

Il 12 settembre a mezzogiorno ci ha lasciato il compagno Marcello, dopo una breve e maligna malattia contro cui ha lottato coraggiosamente fino a quando ha potuto.

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Dalle ore 24 di giovedì 20 luglio 

alle ore 24 di venerdì 21 luglio

 

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L’intera umanità vi dovrebbe gratitudine eterna per l’eroica lotta che state conducendo: perché dalla riconquista di Kobane e del Rojava, che tanto vi è costata in perdite umane nelle fila dei/delle vostri/e combattenti e dei cittadini/e, è iniziata la fine del sedicente Stato Islamico e la sconfitta dell’orrenda barbarie dell’Isis; perché siete in primissima linea nella sacrosanta impresa di spazzare via dalle loro ultime roccaforti i nazi-islamisti, feroci, reazionari e oscurantisti come pochi altri nella storia dell’umanità.

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"Coazione a ripetere"= "tendenza incoercibile, del tutto inconscia, a porsi in situazioni penose o dolorose, senza rendersi conto di averle attivamente determinate, né del fatto che si tratta della ripetizione di vecchie esperienze".

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MANIFESTI