I Cobas di Pisa intervengono sulle convenzioni sanitarie:si cancellano servizi e posti di lavoro

Sono in scadenza alcune convenzioni: il trasporto sanitario interno agli ospedali pisani e il trasporto sociale pubblico, il primo curato dall’azienda ospedaliera pisana, il secondo dalla Società della salute (Sds).

Nel primo caso, parliamo del trasporto interno agli ospedali svolto da numerose associazioni di volontariato del territorio, sono avvenuti cambiamenti alla vigilia di Natale con la rinuncia da parte della Misericordia pisana di 3 ambulanze impegnate su due turni giornalieri per un totale di 8 dipendenti impiegati. Se l’azienda ospedaliera aveva intenzione di eliminare una sola ambulanza (per i tagli della spending), INSPIEGABILMENTE Misericordia di Pisa ha tagliato due ambulanze in più del previsto Ci sembra logico dedurre che tra associazioni di volontariato (o presunte tali) e Azienda ospedaliera sia stata trovata una intesa a discapito di servizi e posti di lavoro

In questo modo non solo sono stati tagliati dei posti di lavoro e dei servizi al cittadino(saranno allungati i tempi di attesa per i malati che per una analisi o una visita dovranno aspettare ore), ma la Misericordia ha rinunciato a porre al tavolo delle associazioni e dell’azienda ospedaliera la ricollocazione di personale impiegato in questo servizio (una ricollocazione che avrebbe alleggerito per altro i costi della Misericordia alle prese con una grave crisi economica).

Ci chiediamocome sarà possibile ricollocare questi lavoratoriquando scadranno i contratti di solidarietà in Misericordia, visto che i servizi dove questi lavoratori erano impiegati non esisteranno più perché  nel frattempo soppressi. Ma esistono situazioni analoghe in altre associazioni e in tal caso perché non sono state denunciate?

 

Per quanto invece concerne iltrasporto pubblico socialesiamo in presenza di una operazione non trasparente e corretta da parte della Società della salute, operazione della quale vorremmo sapere di più,visto e considerato che da mesi il Direttore Cecchi rifiuta un incontro alle organizzazioni sindacali.

Il servizio, in convenzione, prevede clausole sociali a salvaguardia dei posti di lavoro per personale con 20 anni di formazione ed esperienza.A poche ore dalla scadenza della convenzione, non sappiamo se, come e quando saranno organizzati i servizi, se la convenzione verrà rinnovata mese per mese o se invece andremo ad una gara di appalto vera e propria.

Questa situazione di incertezza avviene in presenza di una Sds che avrebbe da tempo dovuto chiudere i battenti in virtù di sentenze costituzionali che ne hanno dichiarato la illegittimità. Ci chiediamo allora cosa sorgerà al posto della Società della salute e soprattutto che fine faranno i servizi da essa gestiti come quello del trasporto pubblico sociale che svolge una funzione sociale rilevante per diversamente abili e casi sociali.

 

Siamo in presenza non solo di tagli al welfare e alla sanità ma di operazioni di contenimento della spesa che tagliano posti di lavoro e servizi di qualitàsenza colpire i veri sprechi come le consulenze esterne e gli stipendi dei managers.

Siamo altresì convinti chei servizi socialinon rappresentino uno spreco di denaro pubblico ma una necessità di cui farsi carico collettivamente.

Chiediamo risposte alla Società della Salute e alla Presidente Ciccone

 

CONFEDERAZIONE COBAS PISA 

www.cobaspisa.it   email confcobaspisa@alice.

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