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DIFENDERE MIMMO LUCANO

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DIFENDERE IL MODELLO RIACE

Mimmo Lucano, sindaco di Riace, è stato arrestato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e per la gestione dei rifiuti per chiamata diretta.

Responsabile d’aver dato un tetto, un pasto, un documento a qualsiasi migrante transitato a Riace.

Responsabile d’aver fatto raccogliere i rifiuti del paese a due riacesi, un immigrato e un asino.

Mimmo Lucano libero subito, proteste in tutta Italia, il 6 ottobre tutti/e a Riace

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Contro il decreto Salvini e l’ignobile politica razzista e fascistoide del governo Lega-5Stelle, costruiamo una grande manifestazione nazionale

E così Salvini e la Lega, con la piena compartecipazione dei 5 Stelle, hanno ottenuto, senza dover aspettare l’approvazione in Parlamento, l’immediata applicazione del loro infame “decreto in-sicurezza” grazie a magistrati che in tutta evidenza condividono pienamente l’ignobile clima razzista e forcaiolo imposto dal governo. Così l' aggressione ai migranti viene mixata con la repressione brutale di chi li aiuta e sperimenta vie positive per l’accoglienza degli ultimi/e della Terra. L’arresto di Mimmo Lucano, sindaco di Riace per tre legislature, è sostenuto da accuse grottesche di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina e illecito nell'affidamento dei rifiuti, per la cui raccolta e smaltimento Riace ha avviato un’altra esperienza innovativa ed efficace.

Contro l’ignobile “decreto in-sicurezza” del governo Salvini-Di Maio

Costruiamo una grande manifestazione nazionale sostenuta dalla più ampia alleanza anti-liberista, anti-razzista, anti-autoritaria

 Pur se in linea con l’intollerabile politica anti-migranti e “per l’ordine e la sicurezza” del decreto Minniti e dei governi PD, l’ignobile decreto “in-sicurezza”, intestato a Salvini e alla Lega ma sostenuto dai 5 Stelle, costituisce un assalto senza precedenti contro il diritto di asilo dei migranti, e accentua ulteriormente il messaggio razzista e xenofobo con il quale il nuovo governo si è caratterizzato finora, alimentando odio e rancore verso i più deboli, coloro che giungono in Italia in cerca di un po’ di pace, lavoro, giustizia sociale. E mentre distrugge fondamenta plurisecolari del vivere civile, il decreto aggredisce preventivamente, programmando una sorta di “Stato di polizia”, chiunque vogliamanifestare la propria opposizione con iniziative di piazza, occupazioni di case, conflittualità sociale, politica, sindacale. Riassumiamo innanzitutto i punti più intollerabili della demolizione del diritto/dovere di asilo e di accoglienza per i migranti.

Confermato lo sciopero dei precari dei servizi Cup, ReCup e amministrativi della Regione Lazio

Mercoledì 26 settembre 2018 sciopero intero turno

per tutti i dipendenti delle società Capodarco, Maggio 82, Pingo, Il Solco, NTA, Camus, GPI, Mimosa, In Opera, SDS che gestiscono in appalto i servizi Cup – Recup – servizi amministrativi delle Aziende Sanitarie e ospedaliere della Regione Lazio
(sono esclusi dallo sciopero i dipendenti applicati ai servizi CUP delle ASL RM 1 e RM 2delle società GPI, Consorzio Lavoro Ambiente, In Opera, Sol.co Consorzio Cooperativo, NTA ed SDS).

Manifestazione dalle ore 10 - sotto il MISE in Via Molise

L’Ilva a Mittal Taranto non respira e muore!

L’accordo patrocinato dal ministro Di Maio ricalca quanto già pattuito dall’ex ministro Calenda: le alcune centinaia di esuberi in meno sono dovuti all’aumento della disponibilità economica per gli esodi incentivati e i prepensionamenti (costi a carico dello stato, invarianti per Mittal). E comunque la “piena copertura occupazionale” è tutta da verificare a regime, tra il 2023-25, tra 5-7anni, a riflettori sull’ILVA” spenti e il possesso Mittal sarà in grado di gestire ben altre crisi.

Basta inganni! Chiediamo stabilità e una giusta retribuzione per tutti i lavoratori precari della Sanità della Regione Lazio!!!

Il 12 settembre diverse centinaia di lavoratrici e lavoratori precari dello sportello telefonico ReCUP, dei CUP e dei servizi amministrativi presso le ASL e le strutture ospedaliere del Lazio hanno manifestato presso la sede del Consiglio della Regione Lazio per chiedere alla Giunta Zingaretti la fine di decenni di precariato, discriminazione e sfruttamento e l’avvio di un percorso reale di stabilizzazione e internalizzazione di tutto il personale precario delle Società Capodarco, Maggio 82, Pingo, Il Solco, NTA, Camus, GPI, Mimosa, In Opera, Sds.

Video TG 3 Lazio sciopero 12 settembre appalti Sanità

Servizio del TG3 LAZIO sullo sciopero convocato il 12 settembre e che ha visto una manifestazione con centinaia di lavoratori e lavoratrici sotto la Regione Lazio in concomitanza al Consiglio

https://www.youtube.com/watch?time_continue=35&v=fGZdCXbAzMo

L'11 SETTEMBRE UNA GRANDE GIORNATA DI LOTTA DEL PRECARIATO DELLA SCUOLA

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IL 21 OTTOBRE A NAPOLI ASSEMBLEA NAZIONALE PER DECIDERE COME PROSEGUIRE LA LOTTA PER UN LAVORO STABILE E ADEGUATAMENTE RETRIBUITO

L'11 settembre, dalle 9 fino a pomeriggio inoltrato, migliaia di precari/e hanno manifestato davanti a Montecitorio in occasione del dibattito parlamentare sul Decreto Milleproroghe. In tale decreto era prevista una misura che riconosceva il diritto dei/delle precari/e abilitati/e ad essere inseriti/e in una graduatoria per la progressiva assunzione in ruolo.

11 settembre, il precariato della scuola in piazza per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito

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A Roma, manifestazione unitaria al Parlamento, P. Montecitorio, dalle 9 alle 14

L’emendamento al  decreto “mille proroghe” , approvato dal Senato il 3 agosto scorso, offre al l’intero movimento dei/delle precari/e della scuola l’occasione per ritrovare la compattezza e l’unità purtroppo mancata spesso in passato e fondamentale per vincere la battaglia per il riconoscimento del diritto ad un lavoro stabile e adeguatamente retribuito. Tale emendamento può essere oggetto di diverse critiche, ma riteniamo che possa costituire un primo passo verso l’affermazione di tale diritto.

PER UNA SOCIETA' DEI BENI COMUNI

Una giornata di dibattito sul libro di Piero Bernocchi
OLTRE IL CAPITALISMO
Discutendo di benicomunismo, per un’altra società.

Guarda gli interventi del Convegno

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